Giovedì 22 febbraio, alle ore 17,30, presso la sede

Giuseppe Romagnoli presenterà il suo romanzo storico Il cappello di nonno Gesuino che ha già riscosso unanimi consensi anche al di fuori della nostra città. Giuseppe Romagnoli. giornalista, saggista, esperto della Storia piacentina con al suo attivo alcune pubblicazioni tra cui ricordiamo i due volumi della Piacenza popolaresca delle vecchie borgate e Le vecchie osterie di Piacenza, ex insegnante di lettere, collaboratore del quotidiano on line IlPiacenza .it,  ha pubblicato presso la casa editrice Ghilardi di Milano il suo primo romanzo storico. Un’opera ponderosa, costata tre anni di lavoro, che è storicamente inquadrata dal periodo post- unitario, fino ai prodromi del fascismo.
Descrive la parabola umana di due personaggi emblematici: Emilio Fantoni, illustre avvocato originario di Cento in provincia di Ferrara e Giuseppe Donati, nativo di Castel d’Argile, ma successivamente approdato a Piacenza. Fantoni esercita la propria attività di libero professionista, docente universitario e di importante funzionario dello Stato, soprattutto nelle città di Bologna e Roma all’interno di ambienti della nobiltà ed alta borghesia. Donati dapprima è operaio all’Arsenale Militare, poi grazie al desiderio di migliorare la propria condizione, diventa restauratore di mobili, quindi imprenditore di successo, pur mantenendo una dimensione artigianale. Ma dovrà affrontare anche intricate vicende sentimentali. Gli avvenimenti sono inquadrati con precisi riferimenti ad eventi e personaggi storici. Tanto per citarne alcuni rammentiamo i primi moti socialisti, il delitto Murri, lo scandalo della Banca romana, i complicati rapporti tra Stato e Chiesa, il terremoto di Messina, la prima guerra mondiale, fino all’inizio del Fascismo. Tra le personalità Carducci, Pascoli, Murri, numerosi Ministri, alti prelati del Vaticano. Nel romanzo coesistono dunque personaggi di pura invenzione e quelli storici analizzati nelle loro vicende pubbliche e private e rielaborate nelle loro peculiarità umane, socio-culturali e psicologiche. Naturalmente nel romanzo numerosi gli avvenimenti piacentini, dalle lotte operaie, alle piene del Po, alla visita del Re, alle vicende della municipalità, ma anche la vita nei quartieri popolari della città, la loro miseria, la solidarietà nell’affrontare tante dure vicissitudini, dalla 1° guerra mondiale, all’epidemia di Spagnola, fino all’avvento del Fascismo.

Al termine verrà servito un piccolo buffet.

L’ingresso è Libero.